Perché salvare l'ambiente conviene

Un sistema basato sullo spreco non può più reggere!
 
C’è un intero sistema che si basa sullo spreco. 
Sostiene questa tesi il libro, “il Capitalismo Naturale”, uscito nella sua prima edizione quasi otto anni fa e scritto da Paul Hawken insieme ad Amory Lovins e L. Hunter Lovins.
Gli autori sono i fondatori del Rocky Mountaine Istitute, un organismo indipendente di ricerca sui temi della politica delle risorse ed "incubatrice" di iniziative imprenditoriali innovative e tecnologicamente avanzate come i piani aziendali della General Motors e per altre grandi aiende americane.
Questi ricercatori si sono messi a studiare la filiera della produzione delle automobili, ed hanno scoperto, ad esempio, che la Toyota ha inventato un sistema che riduce di circa il 30% il numero di pezzi che servono per costruire uno specchietto retrovisore. Mentre la Volkswagen utilizza da decenni un efficiente sistema di riciclaggio delle auto.
Hanno elencano tutte le tecnologie che vengono utilizzate da anni da alcune multinazionali e si sono chiesti: “Che cosa succederebbe se una sola azienda automobilistica utilizzasse tutti questi sistemi di risparmio di energie e materie prime?”. Il risultato di questo calcolo è stato strepitoso: si risparmierebbe circa l’80% dell’energia e delle materie prime.
 
Esistono oggi delle aziende che hanno compiuto una vera e propria rivoluzione. Ad esempio, le aziende leader nel settore delle moquette (tra cui soprattutto Interface) hanno diminuito in maniera drastica il numero delle  materie prime che utilizzano, portandole da più di 5000 a meno di 1000. Le hanno testate per verificare che non fossero chimicamente dannose e hanno scelto quelle più facilmente riciclabili , riuscendo così a piazzare sul mercato prodotti migliori da tutti i punti di vista con differenze di costi irrisorie. 
Inoltre, vendendo queste moquette ecologiche, molte aziende si sono accorte di un aspetto veramente interessante: poichè i prodotti erano riciclabili al 100%, i venditori potevano inserire nel contratto di posa il ritiro della moquette quando questa fosse stata lisa. Così facendo, hanno potuto notare aspetti - per quanto ovvi - che altrimenti non avrebbero rilevato: la moquette non si consumava in modo uniforme, era consumata solo dove veniva maggiormente calpestata. A quel punto hanno introdotto le moquette modulari: ogni 5 anni, venivano sostituite soltanto le parti consumate, mentre la moquette intera veniva cambiata ogni dieci o quindici. Alla fine, queste aziende hanno ottenuto un grosso successo commerciale perché e sono divenute per di più leader sul mercato, distanziando notevolmente le aziende concorrenti che non hanno adottato questi sistemi.
 
La razionalizzazione dei consumi non è solo una necessità ambientale, è anche l'impresa più colossale che si sia mai realizzata.
In Italia, abbiamo oltre 10 milioni di tetti da isolare, qualche centinaio di finestre da cambiare, milioni di motori di auto, camion e pullman da sostituire o modificare, milioni di caldaie da sostituire con decine di migliaia di impianti di teleriscaldamento alimentati a biomasse. Centinaia di milioni di lampadine di lampioni, semafori, abitazioni ed uffici da cambiare con modelli che permettono il risparmio dell'80% dell'elettricità, offrendo al contempo una durata non di 2000 ore ( come le lampade attualmente installate), ma dalle 15.000 alle 80.000 ore.
Dalla cacca di quasi 60 milioni di italiani, e di tutte le bestie presenti negli allevamenti, potremmo ricavare quantità notevoli di biogas. Basta unirla ai nostri rifiuti organici e a un po' di potature provenienti da giardini e dai bordi delle strade e delle ferrovie, e mettere tutti questi scarti che oggi finiscono nei fiumi, nei mari e nelle discariche in un silos, e ecco che magicamente si sviluppano miliardi di batteri che sguazzano felici nella schifezza, si mangiano tutto cantando voraci e poi iniziano a scorreggiare in modo mostruoso.
I loro peti vengono raccolti, filtrati e utilizzati per azionare un motore del tutto simile a quello di un auto a metano che funge da generatore e produce energia elettrica. In pratica, si tira fuori oro dalla cacca e dai rifiuti. Inoltre, per ottenere gas da liquami e rifiuti non servono meccanismi faraonici. Un impianto medio-piccolo occupa 30 metri per venti. In Germania li ricoprono di legno e sembrano fienili. E non puzzano.
Quante migliaia di queste strutture potremmo utilizzare in Italia? Quante nel mondo?
Il potenziale rivoluzionario di questo immenso mercato è aumentato dal fatto che, proprio in questo momento, il capitalismo globalizzato è arrivato allo stallo.